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Chiesetta della Madonna di Trava e Tombe in località Curs.

Il vasto territorio dell’Altopiano offre agli amanti della cultura e dell’arte la possibilità di “inventarsi” degli itinerari assai interessanti che, attraverso i paesi e le varie località disseminate su questo vasto territorio, consentono di scoprire un mondo di tesori e testimonianze del passato.

Gli amanti dell’archeologia possono dedicarsi alla scoperta di alcune piccole necropoli: a sud della chiesa parrocchiale del capoluogo, in località Curs, sono state rinvenute 5 tombe scavate nella roccia calcarea, sicuramente un tempo ricoperte da lastre che non sono mai state ritrovate.

Anche in località Clapò, sopra l’abitato di Chiauians, a nord di Lauco, si possono ammirare altre 3 tombe, anch’esse scavate nella viva roccia. Entrambi i siti, un tempo datati in epoca preromana, sono stati successivamente attribuiti a popolazione autoctona del VI – VII secolo d.c.

 

Nelle frazioni di Avaglio e Trava e nel Capoluogo esistono alcune abitazioni dalla tipica struttura carnica a loggioni, di cui si possono ammirare gli splendidi porticati, i caratteristici ballatoi con balaustre in legno intagliato, i maestosi portali in pietra da cui si accede ai cortili interni.

In particolare, a Trava segnaliamo la casa Beorchia, caratterizzata da due splendidi ballatoi con balaustre in legno intagliato; il cosiddetto“Palac”, edificio maestoso nella mole e dal particolare valore ambientale che si erige isolato nel centro dell’abitato; costruito nel XVIII° secolo, si può visitare il fronte più pregevole della costruzione entrando dal portone carraio in pietra e arco policentrico; un edificio di origine rurale, in seguito destinato a canonica, che presenta sulla facciata principale graziosi ballatoi in legno e cornici in pietra.

 

Per chi ama l’architettura sacra, ogni paese offre l’occasione per visite interessanti e dall’alto contenuto artistico.

A Trava si può visitare la chiesa quattrocentesca di San Michele Arcangelo, caratterizzata da tipici elementi gotici, come l’arco ogivale e il soffitto con volte a crociera. L’edificio, il cui valore artistico è indubbio, è stato dichiarato monumento nazionale.

Altro edificio sacro da visitare è la chiesetta della Madonna, posta a nord dell’abitato; si tratta di una costruzione seicentesca ad aula rettangolare e presbiterio quadrato, con torre campanaria isolata di costruzione ottocentesca. Un tempo qui venivano portarti a battezzare i bambini nati morti in quanto si credeva che resuscitassero per un attimo durante la cerimonia, entrando così direttamente in paradiso. Lungo la salita che porta alla chiesetta votiva si trovano piccoli capitelli in tufo, al cui interno sono dipinte le stazioni della Via Crucis.

Sempre a Trava, al centro del paese si erge maestosa la chiesa di San Leonardo, risalente al XX secolo. Presenta una facciata di tipo romanico, con evidenziati gli archetti pensili, il rosone dalle dimensioni contenute, il protiro a sbalzo con sottostante l’accesso principale e, sovrastante, una trifora; il tutto contornato da elementi in pietra squadrata. All’interno si possono ammirare un’opera lignea raffigurante San Leonardo con il pastorale, creata dal bergamasco Antonio Tironi (1470 – 1528) e considerata una delle sue opere migliori nonché l’antico altare ligneo della chiesa di San Michele, restaurato dopo il terremoto del 1976 e posto provvisoriamente in questa sede.

 

Non meno importanti le chiese che si trovano negli altri paesi dell’Altopiano, ricche di storia e dotate di un fascino tutto da scoprire. Ad Avaglio, si erige maestosa nella piazza del centro abitato la chiesa di Santo Spirito, risalente al XIX° secolo. Presenta una navata centrale e due laterali; superati tre scalini in pietra, si accede al presbiterio con retrostante l’abside semicircolare ma schiacciato. Colonne in marmo con archi a tutto sesto si aprono sulle navate laterali. Suggeriamo inoltre un interessante percorso lungo le vie del paese alla scoperta di antiche ancone votive, collocate ai bordi delle strade o sui muri delle case.

Lungo la strada che da Avaglio porta a Lauco, si può ammirare un antico lavatoio, recentemente ristrutturato, testimonianza della civiltà contadina tipica di queste zone montane.

 

A Lauco consigliamo una visita alla chiesa di Ognissanti, eretta nel secolo XVIII° nella parte bassa della località. Presenta delle pietre angolate e sulla facciata principale spiccano uno splendido timpano incorniciato e l’antico portale in pietra. All’interno della chiesa, sopra il portale è collocata una statua lignea del ‘600 raffigurante la Madonna della Pioggia, unica in regione. In passato, nei periodi di perdurante siccità la statua veniva portata in processione lungo le vie del paese, allo scopo di propiziare l’arrivo della pioggia.

 

Nella ridente località di Allegnidis si può vistare la chiesa di Santa Maria delle Grazie, risalente alla fine del XIX° secolo, situata a nord del paese. Presenta cella rettangolare con abside quasi quadrato, impreziosito al soffitto da una volta a crociera. longitudinale. La facciata principale è arricchita da un grazioso campaniletto a vela con bifora, realizzato in tufo carnico.

 

La chiesa di San Tommaso e Andrea a Vinaio, eretta nel secolo XIX°, è isolata dal centro abitato ed è sottostante ad esso; a sud-est si trova il cimitero mentre a nord dell’edificio venne costruito il campanile. Attraverso un portale in pietra con arco a tutto sesto, addossato alla facciata, si accede alla cella rettangolare absidata; lungo le pareti della cella sono presenti delle nicchie in una delle quali si trova il battistero realizzato in marmo. Il pavimento ha elementi in pietra.

 

Nella frazione di Buttea troviamo la chiesa di San Giovanni Battista, risalente al XIX° secolo. Ubicata a sud del centro abitato, si erige sopra un piccolo pianoro e presenta una cella rettangolare, dalle dimensioni contenute, nella quale l’altare è evidenziato dal restringimento previo due lesene della larghezza della cella. E’ un classico esempio di chiesetta votiva alpestre.